CHIESA DI SANTA CROCE A HATTULA (italiano)

 

La chiesa di origine cattolica (oggi luterana) è stata costruita di mattone alla fine del 15ésimo secolo. In quei giorni era più comune di costruire di legno o di pietra grigia.  Ci sono solamente tre edifici medievali di mattone in Finlandia: la chiesa di Santa Croce a Hattula, il Castello di Hämeenlinna ed il Duomo di Turku. Nel medioevo questa chiesa era ben-conosciuta in tutta la Scandinavia come un luogo di pellegrinaggio.

Oggi la chiesa è conosciuta per i suoi dipinti ‘al secco’. Ce ne sono quasi duecento e quelli sono stati dipinti all’inizio del 16ésimo secolo, probabilmente da un gruppo finlandese (potenzialmente dalle suore). I colori usati sono stati ottenuti da diverse piante. Nel 19ésimo secolo i dipinti sui muri e sui pilastri sono stati coperti con una vernice di calce, ma non quelli delle volte che sono più chiari e quasi originali. I dipinti sono stati conservati negli anni 1930 e 1980. Quelli raccontano passaggi della Bibbia e varie leggende:

·     La Creazione del Mondo (a destra dell’altare)

·     Il Paradiso (idem)

·     La Nascita e l’Infanzia di Gesù (sul muro sud)

·     Gli Eventi della Pasqua (sul muro ovest)

·     La Crocifissione e l’Ascensione (sul muro nord)

·     L’Ultimo Giudizio (a sinistra dell’altare)

·     La Leggenda della Santa Croce (nella volta sopra il corridoio centrale)

Davanti all'altare tra le colonne sta sospeso un crocifisso del 14ésimo secolo fatto dal primo scultore conosciuto in Finlandia chiamato il Maestro di Lieto. Lui ha anche fatto la famosa ‘Madonna di Hattula’ nella parte posteriore della chiesa. Lì si trova anche un gruppo di tre statue del 15ésimo secolo: un soldato romano, Cristo e Simone di Cirene (che ha aiutato Cristo a portare la croce). Inoltre, nel fondo della chiesa c’è San Giorgio che ammazza il dragone e salva la figlia del re. Sempre nel fondo si trova una fonte battesimale fatta di pino nel 15ésimo secolo.

Nella parte anteriore della chiesa ci sono due pulpiti: quello vecchio dell’anno 1550 è più semplice ed anche il più antico del paese, quello nuovo dello stile barrocco invece è del 18ésimo secolo con San Cristoforo sotto (c’è anche la sua immagine sopra la porta della sagrestia). Davanti all'altare c’è una pietra tombale di un pastore sconosciuto di questa parrocchia del 17ésimo secolo. I muri ed i pilastri sono decorati con armi dei nobili che originalmente sono stati sepolti sotto il pavimento. Le loro tombe non esistono più. Accanto all'entrata c’è una cassapanca con otto serrature che si trovava nella sagrestia e dove si conservavano i beni della parrocchia. L’altare, la balaustra ed il quadro (L’Ultima Cena di Nils Schillmark, un’imitazione di un fresco di Raffaello nel Vaticano) sono tutti della fine del 18ésimo secolo.

Nella sagrestia si trova l'ambiente quasi autentico medievale con il pavimento in mattone e finestre strettissime. Sul muro ovest c’è l’albero genealogico di Cristo e sulla volta la storia di Caino ed Abele. Sotto il pavimento c’è una cantina che ormai è fuori uso.